Archivia Febbraio 2020

Ti spiego cos’è la Pec e perché devi averla

La PEC è una raccomandata a tutti gli effetti, la prima cosa che devi sapere è che se hai la PARTITA IVA è obbligatoria.

Le notifiche dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS, della Camera di Commercio o varie ed eventuali, non ti verranno più consegnate dal postino, bensì arriveranno via mail attraverso L’INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA, quindi la PEC.

Ha un costo fisso che può andare dai 6 euro ai 30 annuali, molto meno rispetto al costo di invio di una raccomandata tenendo conto che puoi inviare la Pec ogni volta che vuoi.

Dopo aver inviato la PEC, il sistema genera una ricevuta di consegna, questa ha il valore della firma che veniva apposta nel momento in cui la persona ritirava la raccomandata dal postino, oggi in tempi molto più veloci, è pressoché immediata, dopo l’invio!

Nel caso in cui non fosse possibile recapitare il messaggio, ad esempio perché l’indirizzo Pec che ho inserito è errato, il sistema mi genera una ricevuta di Mancata consegna.

L’indirizzo della Pec viene registrato presso la Camera di Commercio, o per i professionisti vengono comunicati direttamente dall’Ordine o dall’associazione di categoria appartenente, e pubblicati sul sito INI PEC del Ministero dello Sviluppo Economico.

 Di solito il tuo commercialista controlla la Pec per te, per cui non ti devi preoccupare di vedere la posta, è un servizio che, ad esempio, io faccio ai miei clienti.

Mi raccomando chiedi al tuo commercialista se fa questo servizio altrimenti potresti trovarti con tante brutte sorprese.

Ciao

Lavinia Ziggiotto

Le regole del commercio elettronico indiretto alias vendite on line

Al giorno d’oggi si mira ad espandersi sempre più fuori dal territorio nazionale attraverso la vendita online.

Siamo convinti che aprendo un canale virtuale di vendita aumenteremo i nostri profitti così, molte aziende, si precipitano da tecnici pronti a instaurare negozi e vetrine virtuali.

Non è una cosa facile, te lo dico subito, altrimenti lo faremmo tutti, non credi?

Le difficoltà fiscali sono tante, cercherò con questo articolo di spiegarti le principali casistiche della vendita online:

Parlerò di COMMERCIO ELETTRONICO INDIRETTO, in pratica tutto il commercio di beni materiali.

Maggiori informazioni

Posso usufruire delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione anche senza la comunicazione di inizio lavori presso il Comune?

LA RISPOSTA E’ SI’ !

Ti spiego come fare.

Esistono una serie di detrazioni fiscali, che puoi beneficiare nel tuo 730, ma se ti fermi a leggere le istruzioni dell’agenzia delle entrate, sembra che tali detrazioni siano vincolate sempre ad una pratica presso il Comune..

poi se ti rivolgi al Comune, non vuole l’apertura della pratica perché è considerata come edilizia libera… quindi perdi le detrazioni??

No!!!

L’agenzia delle entrate si è espressa con un interpello, specificando che per tutti i lavori in edilizia libera, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con indicata la data di inizio lavori e che i lavori rientrano tra quelli agevolabili.

Tale dichiarazione può essere compilata in carta semplice e deve essere tenuta agli atti in caso di verifica da parte dell’agenzia delle entrate.

Ti consiglio quindi, nel momento in cui decidi di avviare dei lavori di ristrutturazione nella tua abitazione, di rivolgerti sempre a un consulente tecnico (geometra, architetto….) che verificherà presso il tuo Comune se la pratica necessita di eventuali documenti o se ritenuta in edilizia libera, quindi senza aperture di pratiche… nel caso in cui sia ritenuta in edilizia libera ti basterà una semplice dichiarazione per usufruire poi delle detrazioni fiscali!

Contattami se vuoi avere maggiori informazioni, sono a tua disposizione per spiegarti al meglio la nuova situazione.

Lavinia Ziggiotto